Caffè scenografico con vista montagne e dolci strani
Chuncheon Daeryong Sanjang, alla ricerca di un caffè in stile “Sen e Chihiro”
Mi sono ritagliato una giornata per un giro a Gangwon-do e continuavo a chiedermi: “Dove vado?” Dopo un po’ di indecisione ho scelto Chuncheon. Quel giorno avevo in programma di salire sulla funivia di Samaksan. Però, sapete com’è: fare solo la funivia e tornare indietro sembra un po’ “incompleto”, no? Così ho pensato: “Già che ci sono, fermiamoci anche in un caffè con una bella atmosfera”, e mi sono messo a cercare qua e là. Alla fine ho trovato proprio questo posto: Daeryong Sanjang. Il nome già promette bene, vero? Mi ha attirato quel “sanjang”, che suona tipo baita di montagna, e dalle foto sembrava un caffè con interni in stile orientale e pure con vista sulle montagne. In più c’era un menu signature dal nome assurdo: gelato makguksu all’olio di perilla. La curiosità mi è esplosa in testa. Ho detto: “Ok, questo devo provarlo per forza”, e l’ho infilato subito nel mio itinerario. Com’è andata dal vivo? Ve lo racconto senza filtri.
L’ingresso di Daeryong Sanjang, proprio quella scena di “Sen e Chihiro”

Appena arrivato ho capito una cosa: l’atmosfera qui non è normale, e già dall’ingresso. Ma è davvero un caffè? C’è un portale in stile orientale bello piazzato lì, con due luci tonde che brillano soffuse ai lati. Intorno ci sono alberi fitti, fitti, e sembra davvero di essere arrivati a una baita nel mezzo della montagna. A dire il vero, l’ho scelto perché nelle recensioni dicevano che non era il solito caffè “standard” e che il concept era parecchio particolare. Però dal vivo è ancora più scenografico delle foto. Se l’ingresso è così, dentro cosa mi aspetta? Mi è salita una voglia pazzesca di entrare.

Da vicino si vede la scritta ‘大龍山莊’ sul portale e, a destra, la frase ‘far east coffee & dessert’. Ma non vi sembra un’atmosfera già vista da qualche parte? Io appena l’ho guardato ho pensato subito a La città incantata: quella scena in cui Chihiro passa il tunnel ed entra in un altro mondo. Il vialetto di pietra continua dritto dentro il portale, e mi ha dato quella strana eccitazione: come se, una volta attraversata la soglia, potesse aprirsi un mondo diverso.
Attraversare il portale e finire in un altro mondo

Questo è il momento in cui attraverso davvero il portale. Era identico alla sensazione della scena di La città incantata con Chihiro nel tunnel. Oltre, si intravedono prato verde e giardino, e più fai un passo, più ti sembra di staccarti completamente dal mondo di fuori. Io adoro queste “messe in scena”, quindi già dall’ingresso avevo il cuore che batteva forte, forte.

Superato il giardino e arrivato davanti all’edificio, c’era ‘大龍山莊’ che brillava in rosso al neon. La porta in legno ad arco ha un motivo a griglia in stile giapponese, e giuro che sembrava di aprire una porta per entrare nelle terme di Yubaba in La città incantata. Sopra la testa una luce tonda illumina piano, e ti dà quella sensazione di essere “risucchiato” dentro. Sinceramente mi sono fermato un attimo. Cioè, è solo una porta di un caffè… ma perché mi batteva così il cuore? Immersione totale, davvero.
Atmosfera interna e angolo bakery

Apro la porta ed ecco subito il bancone per ordinare. Mi salta all’occhio una scritta carinissima tipo “per favore, restituisci (drago)”, e a sinistra c’è una vetrina con pane e dessert. Il soffitto ha le travi in legno a vista, quindi l’atmosfera è proprio diversa da un caffè normale. Anche dentro continua quella sensazione da baita di montagna.
Il pane “Daeryong soryongpo” e bakery super particolari


Accanto al bancone, nella vetrina, c’era il pane signature di Daeryong Sanjang: ‘Daeryong soryongpo bread’, esposto benissimo. È un pane a forma di raviolo fatto con impasto di patate bello “chewy”, e dentro dovrebbe avere un ripieno di patate morbido e soffice. La scatola da 6 costa ₩21.000 (circa €14) e il singolo pezzo sta intorno a ₩4.000 (circa €3). C’erano anche confezioni regalo, quindi come souvenir mi è sembrato perfetto.
Accanto continua un banco bakery lungo con parecchia scelta: yakisoba salt bread, salt bread con polpo e crema di formaggio al mentaiko, custard New York roll, e il “bokjumeoni bread” (tipo pane a sacchettino portafortuna). Sono combinazioni strane ma proprio per questo intriganti, roba che non vedi ovunque. In particolare il bokjumeoni bread mi attirava perché dicevano che dentro ha patate e nurungji (riso tostato croccante). Onestamente avrei voluto assaggiare un po’ di tutto, ma dovevo andare alla funivia, quindi questa volta ho saltato. La prossima volta, però, lo provo sicuro.
Il menu: ma è davvero un menu da caffè?

Ok, guardate questo menu. È talmente assurdo che ti viene da chiederti se sia davvero un menu da caffè. Partiamo dalle signature: perilla oil coffee bottle ₩7.800 (circa €5), dango latte al mais dolce ₩7.500 (circa €5), nurungji cream latte ₩7.000 (circa €4,5), e una bottiglia di “kongguk” (latte/zuppa di soia) ₩7.800 (circa €5)… Perilla? Nurungji? Soia? In un caffè? Ma che combinazione è? E il colpo di scena è in fondo: gelato makguksu all’olio di perilla ₩12.000 (circa €8). Cioè… perché il makguksu (spaghetti freddi di grano saraceno) sta su un menu da caffè? È troppo divertente.
Noi non ci abbiamo pensato due volte: perilla oil coffee bottle e gelato makguksu all’olio di perilla. Arrivare fin qui e ordinare un banale Americano sarebbe stato quasi “scortese”, capite? Perilla con caffè, perilla con gelato… ero troppo curioso di capire che sapore avesse. È davvero buona questa combinazione fuori di testa? Ve lo dico dopo averla assaggiata.
Ordine al chiosco: un po’ caro, però…

Si ordina al chiosco. Sullo schermo si vede: gelato makguksu all’olio di perilla ₩12.000 (circa €8), e il set gelato + soryongpo ₩15.000 (circa €10). Onestamente, pagare più di ₩10.000 per un gelato mi sembrava un po’ pesante. Non è neanche una bevanda, è un gelato, e costa così? Però, arrivare fino a Chuncheon e poi non provare il piatto signature… avrei avuto più rimpianti. Quindi ho detto “vabbè, proviamoci una volta”, e ho schiacciato il tasto di pagamento. Dopo aver pagato, si prende il cercapersone vibrante al bancone.
Gelato makguksu all’olio di perilla: ma cos’è questa cosa?



Eccolo, finalmente. Vi svelo l’identità del gelato da ₩12.000 (circa €8) che costa più di un Haagen-Dazs. Prima di tutto: guardate l’aspetto. È davvero un gelato, ma sembra un’opera. Una pasta di sesamo nero è arrotolata come se fossero “spaghetti” di makguksu, e sopra ci sono snack di alga croccante, chips di radice di loto fritta, sesamo e perfino un biscotto a forma di conchiglia. Dietro è infilata una bottiglietta con il carattere ‘壽’ e dentro c’è olio di perilla vero. Lo versi sopra e lo mescoli mentre mangi. Olio di perilla nel gelato… a questo punto non è una combinazione folle?
E vedete anche la perilla oil coffee bottle accanto? Sul bicchiere c’è il logo di Daeryong Sanjang, e sopra il caffè si nota proprio uno strato sottile di olio di perilla che galleggia. Olio nel caffè… qui stanno davvero giocando “pesante” con la perilla.
La porzione non è né enorme né piccola, è giusta. Però devo ammettere che la qualità si vede. Non sembra una cosa buttata lì: ogni topping è messo con cura, e il risultato è davvero “da foto”. Se valga il prezzo da Haagen-Dazs, lo decido dopo averlo mangiato.
Perilla oil coffee bottle: olio nel caffè, sul serio?

Questa è la perilla oil coffee bottle che abbiamo ordinato. Sull’etichetta ci sono il logo 大龍山莊 e un’illustrazione a onde: super estetica, davvero. Però il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato: “Ma se metti l’olio nel caffè, non diventa stucchevole?” Olio e caffè, a livello di buon senso, non hanno senso insieme. Se lo scuoti, vedi l’olio che tende a separarsi leggermente dentro al caffè, e poi lo bevi mescolandolo. Se è buono o no, ve lo racconto onestamente alla fine insieme al gelato makguksu all’olio di perilla.
I posti al secondo piano e la vista sulle montagne



Sono salito al secondo piano. Dal soffitto pendono lanterne in stile orientale e sulle pareti ci sono quadri super colorati, quindi l’atmosfera è piuttosto accogliente. E soprattutto, i tavoli non sono attaccati uno all’altro, quindi si sta comodi senza pensare troppo ai vicini.
La vera star, però, è la zona vicino alle finestre. Oltre le grandi vetrate, si apre una vista super verde sulle montagne, e bere il caffè guardando quel panorama ha proprio un “sapore” diverso. C’è anche uno spazio ad arco che dà l’idea di una stanzetta tutta tua, quasi privata.
Se devo essere sincero, la seduta non è super morbida: la mancanza di “cuscinosità” si sente, quindi stare seduti a lungo non è il massimo. Però la vista è talmente bella che compensa tutto. Secondo me, qui si viene più per il panorama che per la poltrona comoda.
Recensione sincera: gelato alla perilla & caffè alla perilla
Prima di mangiare, ero davvero preoccupato
Ok, adesso la parte che vi interessava di più: la recensione del gusto. Onestamente, fino a prima del primo assaggio ero preoccupato. Olio di perilla nel gelato, olio di perilla nel caffè… solo a immaginarlo non sembra un po’ terribile? Nella mia testa entrambe le combinazioni erano destinate a essere super unte e pesanti. Continuavo a pensare: “Ma può funzionare davvero?”
Al primo assaggio, mi si è ribaltata la testa
Però… al primo assaggio, mi si è ribaltata la testa. Il gelato makguksu all’olio di perilla ha la nota tostata del sesamo nero, e in mezzo l’olio di perilla si scioglie in modo delicato: non è un sapore forte come pensavo. E soprattutto, per niente, davvero per niente, mi ha dato quella sensazione di “unto” che temevo. Anzi, il finale sale con una nota nocciolata e piacevole: mi aspettavo un gusto “solo sesamo”, invece mi ha sorpreso in positivo. E poi la croccantezza dell’alga e della radice di loto dà delle botte di texture che evitano la noia.
Anche il caffè all’olio di perilla è stato così. Dopo un sorso di caffè, arriva quella nota tostata della perilla che avvolge la bocca senza pesare. La paura che fosse stucchevole è stata inutile: piuttosto, sembra ammorbidire l’amaro del caffè e renderlo più rotondo.
Se devo fare un paragone: è come quando prima di un appuntamento l’“identikit” non ti dice nulla, e poi dal vivo scopri che ci stai benissimo. Perilla + gelato, perilla + caffè: sulla carta non dovrebbero funzionare, ma in realtà si esaltano a vicenda. Un’accoppiata sorprendentemente perfetta.
Considerazioni finali sulla visita a Daeryong Sanjang a Chuncheon
Daeryong Sanjang è un caffè che rifiuta di essere normale dall’inizio alla fine: dall’ingresso che sembra farti entrare dentro La città incantata fino ai menu signature coraggiosi a base di olio di perilla. I prezzi sono un po’ alti, è vero, ma con questo livello di concept e qualità secondo me vale la pena provarlo almeno una volta. Se state pianificando un viaggio a Chuncheon, abbinate la funivia di Samaksan e Daeryong Sanjang nello stesso percorso e non ve ne pentirete. Io la prossima volta torno sicuro per provare anche la bakery che mi è rimasta lì in testa.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente su https://hi-jsb.blog.